Descrizione
I Sindaci dei Comuni della Provincia di Trapani interessati dal comprensorio della diga Trinità, il Presidente del Libero Consorzio di Trapani, il Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, unitamente al Presidente dell’Associazione “I Guardiani del Territorio” hanno sottoscritto oggi una richiesta urgente di autorizzazione all'innalzamento della quota di invaso delle Diga Trinità inviandola al Presidente della Regione Siciliana Schifani ed agli Assessori regionali all'Energia ed all'Agricoltura.
Nella nota i primi cittadini Giuseppe Castiglione (Campobello di Mazara), Giovanni Lentini (Castelvetrano), Massimo Grillo (Marsala), Salvatore Quinci (Mazara e Presidente del Libero Consorzio di Trapani), Giacomo Anastasi (Petrosino), Vito Scalisi (Salemi), il Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo Mons. Angelo Giurdanella e il Presidente dell’Associazione “I Guardiani Del Territorio” Gian Paolo De Vita chiedono una decisione immediata affinché sia autorizzato l'innalzamento della quota di invaso della diga Trinità a 64 metri.
Nella lettera si sottolinea che "nella giornata odierna si è svolto il sopralluogo presso la diga Trinità alla presenza dei soggetti istituzionali e tecnici ministeriali e della Regione. Da quanto emerso, gli interventi eseguiti risultano completati e non sono state sollevate criticità tali da impedire, nell’immediato, una gestione più efficace dell’invaso. Tuttavia - viene rilevato - mentre proseguono gli adempimenti amministrativi e le verifiche documentali, la diga continua a operare con limitazioni che impediscono l’accumulo della risorsa idrica. In altri termini, mentre si esaminano le carte, le paratoie restano aperte e l’acqua – bene oggi più che mai essenziale – non viene trattenuta".
"Questa condizione - denunciano - non è più sostenibile. Il territorio sta entrando in una fase decisiva per la stagione irrigua e ogni giorno perso compromette in modo crescente la disponibilità d’acqua necessaria alle attività agricole. Gli agricoltori, già provati da anni difficili, guardano con forte preoccupazione a una situazione che rischia di tradursi in danni economici gravissimi. A ciò si aggiunge un clima di crescente tensione sociale: amministratori locali, operatori del settore e rappresentanti del mondo produttivo stanno manifestando un disagio sempre più evidente, che rischia di acuirsi ulteriormente in assenza di risposte concrete e tempestive".
Ai vertici della Regione Siciliana "per tali ragioni - conclude la richiesta congiunta - si chiede con forza un autorevole intervento affinché, nelle more del completamento dell’iter burocratico, venga disposta con urgenza l’autorizzazione all’innalzamento della quota di invaso della diga Trinità fino a 64,00 m s.m. Si tratta di una decisione necessaria per evitare conseguenze gravi e immediate per l’economia agricola del territorio e per garantire una gestione responsabile della risorsa idrica. Il tempo delle verifiche amministrative non può coincidere con il tempo dell’emergenza che il territorio sta vivendo".
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Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2026, 11:49